LABORATORIO IRREGOLARE

"LAB\per un laboratorio irregolare" is a masterclass held by Antonio Biasiucci and born spontaneously out of the artist’s encounter with a group of young photographers in December 2012. Through biweekly meetings and absolutely free of charge, Biasiucci followed them for approximately two years in the discovery of their own artistic path, guiding each one in the production of a personal project.

The experience arose from the need to create a space for young artists. The fundamental idea is about transmitting a method of training constant critical analysis of one’s work. “The masterclass — writes Leo De Berardinis quoting Antonio Neiwiller, Biasiucci’s friend and inspiration — is the stimulus to tickle the internal strings of thought and emotion, so they become pure and bare epiphanies.”

 

A masterclass becomes meaningful only because of the in-depth approach it purports: in this sense, the photographer’s mentorship eschews technical content encouraging instead different personal paths of visual research and identifying defining images which will guide the young photographer’s work, beyond mere artistic gimmick. The lab prompts its participants to look inside themselves, thus generating different points of view: eight heterogeneous project, guided by a single method.

 

LAB is dedicated to the city of Naples, to its citizens, to the relationship between the new generations and contemporary culture.

The goal is to repeat the experience so that it becomes a well-established reality inside and for the city. Every step of this path, from the creation of the project, to the making of a portfolio, from the setting up and organisation of the exhibition, to the printing of the catalogue, constitutes a part of the masterclass.

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Antonio Biasiucci
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ANTONIO BIASIUCCI

Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. Nel 1980 si trasferisce a Napoli, dove avvia un progetto sugli spazi delle periferie urbane sviluppando la ricerca sulla memoria personale, fotografando riti, ambienti e persone del suo paese natale. Nel 1984 inizia una collaborazione con l'Osservatorio Vesuviano, intraprendendo un ampio progetto sui vulcani attivi in ​​Italia.

 

Nel 1987 conosce Antonio Neiwiller, attore e regista teatrale: i due collaborano fino alla morte di Neiwiller nel 1993. La sua ricerca si radica nella cultura dell'Italia meridionale e si è sviluppata, negli anni più recenti, in un viaggio attraverso gli elementi primari dell'esistenza. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui, nel 1992, il premio “European Kodak Panorama” ad Arles; nel 2005 i “Kraszna / Krausz Photography Book Awards”, per la pubblicazione del suo libro Res. Lo stato delle cose (2004) e, nello stesso anno, il “Premio Bastianelli”. Il suo lavoro di lui è stato esposto numerose volte in mostre personali e collettive, in festival e fiere nazionali e internazionali. Ha collaborato a diversi progetti editoriali, come quelli per la casa editrice napoletana L'Ancora del Mediterraneo (dal 2000 al 2004).

 

Inoltre, ha preso parte a notevoli iniziative culturali di carattere sociale. Molte delle sue opere da lui sono state acquisite da musei e altre istituzioni nell'ambito delle loro collezioni permanenti, in Italia e all'estero: Istituto Nazionale per la Grafica, Roma; MAXXI, Roma; PAN Palazzo delle Arti, Napoli;

MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina, Napoli; Metropolitana di Napoli; Galleria Civica di Modena; Museo di Fotografia Contemporanea Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo (Milano); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l'Arte Contemporanea, Guarene (Cuneo); Fondazione Banco di Napoli; Collezione Banca Unicredit, Bologna; Bibliothèque nationale de France, Parigi; Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Château d'Eau, Tolosa; Musée de l'Elysée, Losanna; Centre de la Photographie, Ginevra; Fondazione Banca del Gottardo, Lugano; Centre Méditerranéen de la Photographie, Bastia; Galerie Freihausgasse, Villach (Austria); Departamento de investigación and documentación de la Cultura Audiovisual, Puebla (Messico); Mart, Rovereto.